| Call of Duty 4: Modern WarfareConfigurazione raccomandataCPU: 2.4 GHz dual core o superiore; RAM: 1GB per Windows XP; 2GB per Windows Vista; Spazio libero su Hard disk: 8GB di spazio libero; VGA: 3.0 Shader Support richiesto. Nvidia Geforce 7800 o superiori, ATI Radeon X1800 o superiori.
Configurazione minima CPU: Intel Pentium 4 2.4 GHz o AMD Athlon 64 2800+; in alternativa qualsiasi processore 1.8Ghz Dual Core o superiori; RAM: 512MB RAM (768MB per Windows Vista) Spazio libero su Hard disk: 8GB di spazio libero; VGA: NVIDIA Geforce 6600 o superiori, ATI Radeon 9800Pro o superiori.
La guerra è un inferno. Chiunque abbia avuto la sfortuna di vivere di persona un confitto militare può senza dubbio confermarlo. Fortunatamente la stragrande maggioranza di noi videogiocatori non ha mai dovuto strisciare in un fangoso campo di battaglia, scambiandosi pallottole infuocate con i nemici. Questa è un'esperienza che ben pochi tra noi potrebbero affrontare, sia fisicamente che psicologicamente. Tuttavia ci sono innumerevoli libri, film e videogiochi che permettono di farsi un'idea sugli orrori della guerra, standosene comodamente seduti sul divano di casa, di fronte al camino in una fredda e grigia giornata autunnale. Nel migliore dei casi, queste rappresentazioni fantasiose ci permettono di cogliere non solo il lato eroico dello scontro bellico, come la gloria personale e il rapporto di cameratismo che si instaura con i compagni di battaglia, ma ci rammenta prepotentemente quanto la guerra possa essere terribile e perniciosa. In questo senso Infinity Ward, con i suoi Call of Duty, ha sempre ricoperto un ruolo di primo piano, riuscendo a produrre dei titoli immersivi e coinvolgenti, sotto tutti i punti di vista. Questo Call of Duty 4: Modern Warfare non sembra essere un'eccezione. Come intuibile dal titolo, Infinity Ward ha deciso, per questo capitolo della saga, di abbandonare lo scenario bellico della Seconda Guerra Mondiale in favore di un'ambientazione estremamente attuale, che spazia dalle aride città medio-orientali fino allo Stretto di Bering che divide il Mar Glaciale Artico e l'Oceano Pacifico tra Asia e Nordamerica. Nonostante ciò, il gioco mantiene le caratteristiche che contraddistinguevano i titoli precedenti della serie di Call of Duty, donando a questo quarto capitolo un sapore fresco e invitante. Le varie situazioni di gioco sono in ogni occasione caratterizzate al meglio, e riescono a trasmettere con sorprendente efficacia la tensione e la concitazione di una battaglia a fuoco aperto. Durante il gioco vestiremo i panni di diversi personaggi in differenti scenari bellici, ognuno dei quali splendidamente caratterizzato. L'atmosfera che si percepisce in una missione in una città mediorientale si rivela infatti sensibilmente e piacevolmente differente ripetto ad una missione in un'ambientazione più verdeggiante, in cui la componente stealth si fa più decisa. La capacità comunicativa che contraddistingue Call of Duty 4 si percepisce sin dalle primissime fasi di gioco, durante le quali verremo trasportati in due scenari completamente differenti, l'uno in mare aperto, l'altro in Medio Oriente. Nel primo caso una notte dovremo infiltrarci all'interno di una nave nemica, mentre all'esterno infuria la tempesta. La nave, colpita da un missile, inizierà successivamente ad affondare, costringendoci ad una fuga contro il tempo in mezzo a tubi che esplodono e un pavimento che si inclina pericolosamente. Nel secondo vestiamo invece i panni di un leader presidenziale in una città dell'Asia Minore, il quale, rapito, viene trasportato di forza lungo le vie della città, legato nel retro di un'automobile. Lungo il tragitto assisteremo impotenti alla violenza, alle uccisioni e ai saccheggi che affliggono la città, fino a che saremo trascinati di fronte a un palo di legno insanguinato, al centro di una piazza chiusa da delle mura. Non aggiungiamo altro per non rovinarvi l’elemento sorpresa di quella scena. Due situazioni dallo scenario e dal ritmo di gioco completamente diversi, ma che vengono rappresentate in modo estremamente realistico, sia dal punto di vista tecnico che da quello del taglio registico-narrativo, talmente crude che suscitano emozioni difficili da mettere a nudo.
Il ritorno di Infinity Ward sulla scena degli sparatutto per PC ha lasciato il segno. Questo Call of Duty 4 stupisce per la semplicità con cui sullo schermo appaiono elementi mai visti. Sembra di ritrovarsi di fronte a qualcosa di già visto, di riproposto ma ci si rende subito dopo conto che si tratta solamente di un'impressione. Lo si riconosce perché offre una rappresentazione così bella, appassionante e brutale della realtà da lasciare a volte senza fiato. Ci si sofferma a contemplare immagini semplici come due soldati che parlano, un nemico nascosto dietro un angolo che trema mentre sta caricando l'arma e voi lo avete sotto tiro con il fucile da cecchino, o ancora gli elementi atmosferici e la varietà delle mappe in cui ci si confronta sia nel gioco in singolo che nella modalità multigiocatore. Come di consueto su PC ci si scontra con il problema della configurazione adatta a far andare correttamente il gioco e, in alcuni casi, anche le schede video più recenti di fascia media non sono sufficienti a garantire la meritata qualità visiva. Il sistema di gestione automatica della qualità di immagine limita infatti le opzioni a disposizione della vostra scheda video, permettendovi di ottenere il massimo senza soffrire di alcun rallentamento durante le scene di gioco (a parte qualche caricamento su hard disk di tanto in tanto). Da comprare senza riserve se amate gli sparatutto in soggettiva, senza dimenticare le infinite potenzialità della modalità multigiocatore. Edited by AquiliferY™ - 8/6/2008, 14:08 |